Normativa

  • Indennità di Frequenza (PDF, 461Kb)
  • Consigli per Richiesta Indennità di Frequanza (PDF, 49Kb)
  • Linee Guida sui DSA 12 Luglio 2011 (PDF, 241Kb)

DSA - NORMATIVA NAZIONALE

Legge n. 170

08 Ottobre 2010 - Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

Gazzetta Ufficiale n.244 del 18/10/2010
entrerà in vigore il 2 Novembre 2010

La Camera dei deputati ed il Senato della repubblica hanno approvato: 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge

Art. 1 - Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

  1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati “Dsa”, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.
  2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.
  3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.
  4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.
  5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri.
  6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.
  7. Nell'interpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia.

Art. 2 - Finalità

  1. La presente legge persegue, per le persone con Dsa, le seguenti finalità:
    1. garantire il diritto all'istruzione;
    2. favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità;
    3. ridurre i disagi relazionali ed emozionali;
    4. adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
    5. preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai Dsa;
    6. favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;
    7. incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;
    8. assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.

Art. 3 - Diagnosi

  1. La diagnosi dei Dsa è effettuata nell'ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell'ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.
  2. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia.
  3. È compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di Dsa degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all'articolo 7, comma 1. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di Dsa.

Art. 4 - Formazione nella scuola

  1. Per gli anni 2010 e 2011, nell'ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, è assicurata un'adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai Dsa, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.
  2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata una spesa pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo del fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, come determinato dalla tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto

  1. Gli studenti con diagnosi di Dsa hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
  2. Agli studenti con Dsa le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, garantiscono:
    1. l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
    2. l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;
    3. per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero.
  3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi.
  4. Agli studenti con Dsa sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all'università nonché gli esami universitari.

Art. 6 - Misure per i familiari

  1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con Dsa impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.
  2. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 7 - Disposizioni di attuazione

  1. Con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad emanare linee guida per la predisposizione di protocolli regionali, da stipulare entro i successivi sei mesi, per le attività di identificazione precoce di cui all'articolo 3, comma 3.
  2. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, individua le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti di cui all'articolo 4, le misure educative e didattiche di supporto di cui all'articolo 5, comma 2, nonché le forme di verifica e di valutazione finalizzate ad attuare quanto previsto dall'articolo 5, comma 4.
  3. Con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca un comitato tecnico-scientifico, composto da esperti di comprovata competenza sui Dsa. Il comitato ha compiti istruttori in ordine alle funzioni che la presente legge attribuisce al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Ai componenti del comitato non spetta alcun compenso. Agli eventuali rimborsi di spese si provvede nel limite delle risorse allo scopo disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Art. 8 - Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome

  1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione nonché alle disposizioni del titolo V della parte seconda della Costituzione.
  2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa.

Art. 9 - Clausola di invarianza finanziaria

  1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. 

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DSA - NORMATIVA REGIONALE (LOMBARDIA)
“Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)”
Approvata all'unanimità il 26 gennaio 2010 dal Consiglio Regionale.

VIII LEGISLATURA - ATTI: 017232

LEGGE REGIONALE N. 152

Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento
Approvata nella seduta del 26 gennaio 2010 

Servizio Segreteria dell'Assemblea Consiliare - LCR/0152 CC1

Art.1 – (Finalità ed ambito di applicazione)

  1. La presente legge prevede disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), quali la dislessia, disortografia, disgrafia e la discalculia, come identificati dalla letteratura scientifica ed ha lo scopo di:
    1. garantire le condizioni affinché i soggetti con DSA si realizzino nella scuola, nel lavoro, nella formazione professionale e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e realizzi la persona;
    2. promuovere la diagnosi precoce dei DSA nell'ambito di una stretta collaborazione tra strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, sistema di istruzione e formazione professionale regionale, famiglie e associazionismo;
    3. promuovere specifiche iniziative volte a favorire la riabilitazione, facilitare l'apprendimento, agevolare l'integrazione e le pari opportunità dei soggetti con DSA.

Art.2 – (Iniziative di informazione e sensibilizzazione)

  1. La Regione promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione sulle problematiche dei soggetti con DSA.
  2. Le iniziative di cui al comma 1, promosse anche con la partecipazione e la collaborazione dell'associazionismo, sono rivolte, in particolare, alle famiglie, alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, agli operatori sanitari e sociali nonchí ai consultori pubblici e privati accreditati.
  3. Gli enti locali partecipano all'attuazione delle iniziative di cui al comma 1, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.

Art.3 – (Interventi per la formazione del personale docente)

  1. Nell'ambito del programma annuale di cui all'articolo 7, la Regione prevede, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e con il sistema di istruzione e formazione professionale regionale, l'attivazione di iniziative formative rivolte al personale docente, per fornire adeguati strumenti di individuazione precoce dei DSA e consentire l'adozione di percorsi didattici specifici, nonché il monitoraggio dei DSA.
  2. Le iniziative di cui al comma 1 sono realizzate anche in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni che si occupano dei DSA.

Art.4 – (Contributi)

  1. La Regione prevede l'erogazione di contributi alle famiglie, finalizzati all'acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei soggetti con DSA.
  2. I contributi di cui al comma 1 sono erogati nell'ambito delle attività di cui all'articolo 4 della Legge Regionale 6 dicembre 1999, n. 23 (Politiche Regionali per la Famiglia).

Art.5 – (Interventi in ambito sanitario)

  1. La Regione sostiene le attività diagnostiche e riabilitative rivolte ai soggetti con DSA attraverso:
    1. l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento degli operatori sanitari preposti alla diagnosi e alla riabilitazione;
    2. la identificazione di centri di riferimento per la diagnosi ed il trattamento dei soggetti con DSA, presso le unità operative di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (UONPIA) delle strutture pubbliche e private accreditate;
    3. la previsione in ogni UONPIA di operatori specializzati nei DSA;
    4. la predisposizione di iniziative volte a favorire l'individuazione precoce e il monitoraggio dei DSA.
  2. La Giunta regionale, sentiti i rappresentati delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, e delle istituzioni formative regionali, determina le modalità di attuazione delle iniziative di cui al comma 1, lettera d.

Art.6 – (Concorsi regionali)

  1. La Regione garantisce pari opportunità ai soggetti con DSA, sia nei bandi di concorso, sia durante lo svolgimento delle prove concorsuali, anche mediante l'utilizzo di strumenti adeguati alle necessità dei soggetti con DSA.

Art.7 – (Programmazione regionale)

  1. La Regione adotta entro il 31 luglio di ogni anno il programma delle iniziative di cui alla presente legge ad esclusione degli interventi nell'ambito dell'istruzione e formazione, i quali sono ricompresi nella programmazione dell'articolo 7 della Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia).

Art.8 – (Norma finanziaria)

  1. Alle spese di cui agli articoli 2 e 5 della presente legge si provvede, per l'esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all'U.P.B 5.1.0.2.256 “Mantenimento dei livelli essenziali di assistenza”.
  2. Alle spese di cui all'articolo 3 della presente legge si provvede, per l'esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all'U.P.B 2.1.1.2.406 “Sviluppo di un sistema educativo di istruzione e formazione professionale di qualità”.
  3. Alle spese di cui all'articolo 4, comma 1, si provvede, per l'esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all'U.P.B. 5.2.2.2.91 “Promozione e sostegno alla famiglia e ai minori”.

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